
Foto inaugurale del vessel della centrale di Trino, 1961.
Innanzitutto bentornati dalle vacanze, spero che siano state ottime. Ph.me riapre i battenti e mano a mano arriveranno nuovi articoli e nuovi spunti che vi invito a discutere su Ph.forum.
Prima di riprendere con la pubblicazione di nuovi articoli (e vi prometto delle novità a riguardo) inizio la stagione col segnalare un recente lavoro svolto da Enrico D’Urso (laureando in Fisica ad Alessandria e che qualcuno conoscerà col nick “Dain Piediferro“) e me poco prima dell’estate; si tratta di una breve guida all’energia nucleare che risponde in modo sentitico alle domande che ci sono state poste più di frequente, pubblicate su newclear.it (il blog di Chicco Testa) durante questa estate.
Per osservazioni e commenti scrivete pure nell’apposito thread sul forum.
- Ce l’ho, l’abbiamo visto!
Gridava agitato percorrendo angusti corridori con una euforia incredibile e inusuale, soprattutto per lui, che era un tipo così tranquillo.
- Ce l’ho! – si rivolgeva, quasi urlando, ad un collega sventolandogli un appunto sotto il naso. L’amico allampanato, assonnato, senza aggiungere una parola prese in mano il foglio e iniziò a leggere. Mano a mano che scorreva le righe la sorpresa si dipingeva sul suo volto e la fatica di una vita veniva ripagata: non c’era alcun dubbio, l’avevano trovato.
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Gnam!
Mi scuso per la prolungata assenza: sono state, e saranno, settimane molto intense. E’ il periodo delle conferenze e ho molte lezioni su cui meditare, nozioni da studiare, persone da contattare e discorsi da preparare. Sono giusto tornato da un bellissimo workshop sulla superfluidità a Parigi (di cui magari vi racconterò qualcosa di più scientifico) e a seguito dei miei vagabondaggi per la Ville Lumiere ho ponderato alcune considerazioni a proposito dell’annosa questione compatte e reflex e deciso di raccoglierle in una piccola serie di articoli (un solo articolo sarebbe troppo lungo).
Passeggiando per Parigi ho osservato un quantitativo imbarazzante di turisti, corredati da un quantiativo altrettanto imbarazzante di macchine Reflex. Osservando queste mandrie barbariche dalla tranquillità di una panchina o l’ispirazione di un Cafè si possono imparare più cose che con indagini di mercato e corsi di marketing. Prosegui la lettura…
E
d ecco a voi il primo articolo nato da un topic di Ph.Forum particolarmente approfondito nato dall’esperienza personale di Zagrat, ecco quindi che vi propongo il thread starting (leggermente corretto grammaticalmente e riorganizzato) e invito a partecipare anche voi a Ph.Forum!
Innanzitutto considero uova alimentari, che sono uova di volatili da allevamento (tutti) nel loro guscio, adatte al consumo umano, NON rotte, incubate o cotte. In Italia v’è una produzione di uova pari a circa 13-14 miliardi annui;superiore al nostro fabbisogno (difatti esportiamo uova e non ne importiamo,salvo una piccola % rappresentata da ovoprodotti). Il consumo umano giornaliero è di circa 230 uova annue (il 50% come “Ovoprodotti”, prodotti alimentari ottenuti da sgusciatura di uova prima rese liquide;queste uova possono essere incrinate ma non rotte od incubate).

Come di consueto nell’edizione di Aprile/Maggio della rivista Spectrum dell’IEEE, la rivista degli associati all’ “istituto degli ingegneri elettronici ed elettrici”, detentore di numerosi standard (fra cui molti presenti nei vostri computer) ed aggregatore di punta per i protagonisti dell’inovvazione tecnologica, viene redatto un report delle più interessanti innovazioni nel mondo dell’automobile a seguito del Salone di Detroit. L’edizione di quest’anno è stata emozionalmente molto sentita, dopo la tragica morte di 3 ingegneri della Tesla Motor (casa automobilistica nota per il Tesla Roadster, innovativa macchina sportiva elettrica) a bordo di un aeroplano a Febbraio era importante rimarcare il lutto e mostrare come il mondo automobilistico e la categoria abbia fatto tesoro delle innovazioni da loro portate.
Le 10 auto più tecnologiche del 2010 (molte delle quali però usciranno nel 2011) sono state selezionate in risposta ai criteri di innovazione che nel nuovo millennio automobilistico oramai si rivolgono in modo speciale all’ecologia e l’ottimizzazione dei consumi energetici.
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