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Ph.irst

Il primo post di qualcosa di nuovo ha sempre quell’effetto “presentazione agli alcolisti anonimi” che mette in imbarazzo alcuni al punto da farli desistere dallo scrivere alcunchè. Si avverte nell’aria quella tensione tipica di chi è costretto a rompere il ghiaccio, e spesso anche quell’ansia da prestazione di chi vuole lasciare il segno fin dal primo istante.
Il solito vecchio dilemma dell’ingresso in scena insomma, “The art of the start”, e perchè si entra davanti alla platea più grande del mondo, Più di Woodstock e Maracanà messi assieme, chi se ne rende conto prova a fare in modo che si ricordino della sua spettacolare entrata.
Quindi c’è chi entra danzando e solfeggiando con grazia sopraffina, c’è chi entra a gamba tesa digrignando i denti e aizzando il pelo, ognuno ha il suo stile e la sua Ph.ilosofia.

Io, anche se mi arrovello per cercare le parole giuste e il cervello mi si annoda un po', cerco di essere il più spontaneo possibile, metterla giù in modo tranquillo, come quei presentatori che evitano i tronfi ingressi e i pulpiti ma amano Jeans e magliette comode. Non che io sia speciale, migliore, abbia capito tutto o cos’altro. è semplicemente il mio modo di essere: Ph.Me

Per commenti, scrivimi ad andrea (punto) idini (at) gmail (punto) com. Static web, no cookies collected.