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Reflex, consigli per gli Acquisti

No, non sto parlando di pubblicità, tutto il contrario. In anni di forum le domande sono sempre le stesse, e quasi sempre senza senso: “Quale Reflex conviene?”, “Canon …D o Nikon D…?”, “Quale obiettivo dopo il …?” e via di questa risma.

Al quale seguono sempre le solite risposte secche dei proprietari delle rispettive macchine o obiettivi “prendi la mia”, cut and paste del catalogo dei migliori negozi con relative analisi di mercato, divagazioni OT su come la marca … sia assolutamente migliore o abbia l’ammiraglia più figa del momento quindi tutto il corredo deve essere pesato in funzione dell’anelito irraggiungibile. Cercherò quindi di racchiudere un paio di consigli che dal basso della mia esperienza ritengo possano essere utili a chi si accinge a compiere un passo verso la fotografia Reflex. Non ho la pretesa di stilare una vera e propria guida, (magari in futuro a seguito di edit e/o articoli ancillare) ma vorrei inquadrare l’acquisto in modo meno consumistico e più consapevole, così da guardare nella direzione giusta e soprattutto porre migliori domande per poter ricevere consigli utili e non il solito sterile catalogo di specifiche dei best-seller.

Regola generale del compratore: Perché?

Innanzitutto una regola valida per ogni acquisto: bisogna chiarirsi perché lo si affronta. Cosa si cerca dall’acquisto di una reflex che altre alternative (bridge/compatta) non soddisfano?

La motivazione più ovvia, che però è anche quella per cui maggiormente sconsiglio l’acquisto, è la ricerca di una generica “qualità d’immagine” specialmente del parametro adorato dai tecnofili improvvisati fotografi: la “nitidezza”. Se non si hanno esigenze specifiche una discreta compatta, se usata con dovizia, riesce a godere di sufficiente qualità per soddisfare tutti i palati, approssimativamente fino a stampe 20x30 (Ricordo che a 300dpi sono circa 9 Megapixel!). Anche se la differenza con una reflex può essere sensibile difficilmente potrà essere notata in una stampa, e ancor meno probabilmente a schermo (osservando la foto e non il crop). A meno di esigenze particolari la nitidezza extra che fornisce una reflex finisce completamente inutilizzata. Al contrario, cosa quasi mai considerata nei vari forum online, la differenza fra una stampa economica e una stampa di qualità professionale su supporti di pregio (e fra uno schermo economico di stampo generico e uno schermo adatto alla fotografia) è molto marcata: per migliorare la qualità del risultato finale si può pensare ad investire il denaro (e tempo!) anche per aumentare la qualità delle proprie stampe e curare meglio tutto il processo fotografico, non solo la parte relativa alla cattura dell’immagine.

Il vero punto forza delle reflex digitali consiste in un sensore di relativamente grande dimensione che permette il notevole vantaggio di una ridotta profondità di campo riuscendo a sfocare il soggetto dallo sfondo in modo funzionale per il contenuto. Esistono tuttavia notevoli eccezioni nel mondo compatte (come la serie Sigma DP) e nei nuovi sistemi EVF (come Panasonic serie G e Olympus PEN).****

Quando scegli una reflex scegli un sistema.

Molti che vogliono introdursi nel mondo reflex quando si apprestano a comprare una nuova macchina badano unicamente al rapporto qualità prezzo di quella specifica macchina e obiettivo rispetto alla concorrenza. Facendo le pulci per confrontare le alternative e ci si ritrova ad analizzare decine di foto pixel per pixel e a consultare lunghissimi elenchi di caratteristiche scordandosi il vantaggio più importante che le reflex hanno: il corpo macchina (ed il primo obiettivo) è solo, auspicabilmente, il primo tassello di un puzzle (più o meno vasto) che andrà a comporre quello che che viene chiamato “corredo fotografico”. Inutile comprare un primo tassello brillante se poi l’immagine del puzzle completo non è di nostro gusto.

Ho usato la parola “gusto” non a caso: non esiste un sistema reflex ideale, checchè ne dica il popolo di internet. Ogni sistema ha i suoi vantaggi e svantaggi, il consiglio migliore che si possa dare, è di rispondere alla domanda 1- “Perchè?”, e quindi di farsi una piccola lista di attributi desiderati dal futuro sistema, e poi valutare costi, pro e contro nell’adottare i diversi marchi.

Una lista (sempre sotto lavoro) delle caratteristiche dei diversi marchi la si può trovare su Ph.Forum

Non avere fretta.

Non avere fretta di acquistare, ma non avere fretta di imparare ogni cosa prima dell’acquisto. Un aspetto secondo me sottovalutato di un sistema reflex è la sua natura didattica: l’ergonomia è studiata per la massima comodità di scatto, per avere tutti i comandi fra le dita senza staccare l’occhio dal mirino. Questa moltitudini di comandi (che spesso disorientano il neofita) l’esistenza di un pulsante o una ghiera specifici per ogni volonta` fotografica, ti spinge a comprendere tali automatismi, a capire cosa comportano, e a verificare il cambiamento strettamente fotografico ed estetico all’applicazione di diverse impostazioni per quella miriade di pulsantini e ghierette. La necessità di guardare attraverso il mirino, di raccogliersi in una postura adeguata, determina un maggiore coinvolgimento nella scena rispetto a uno svogliato “punta e clicca” eseguito con una sola mano guardando attraverso il display. Ovviamente dipende dal carattere (personalmente ho un’innata tendenza a pigiare ogni tasto che vedo) ma sia il raccoglimento necessario al momento dello scatto, le difficoltà tecniche che l’utilizzo di una reflex presenta, sia la possibilità di avere sotto ogni controllo ogni parametro ne fanno uno strumento didattico che ti invoglia ad imparare a fotografare.

Per commenti, scrivimi ad andrea (punto) idini (at) gmail (punto) com. Static web, no cookies collected.