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Body Scanner e rischi per la salute. Ne vale la pena?

Fotografia e scansione a onde millimetriche di un manichino

Il rischio terrorismo ha costretto la società occidentale a rivalutare le misure di sicurezza in luoghi sensibili, aereoporti in primis. A seguito di ogni nuovo attacco o minaccia si sono istituiti nuovi controlli in modo di assottigliare il rischio. Successivamente a un recente attacco fortunatamente sventato da parte di un terrorista nigeriano, dotato di esplosivo cucito nelle mutande, si è ventilata l’ipotesi di ricorrere all’utilizzo dei cosiddetti “Body Scanner”.

Innanzitutto è necessario fare una premessa: mentre i media parlano indiscriminatamente di “Body Scanner” ne esistono invece di diversi tipi, sostanzialmente divisi in due categorie, a seconda dello strumento di indagine che utilizzano per “mettere a nudo” i passeggeri.

1- Scanner ad onde T o millimetriche.

2- Scanner a raggi X di backscattering (rinculo).

I primi sfruttano un’ampia lunghezza d’onda ( Le onde T sono comprese fra l’infrarosso e le millimetriche, le millimetriche fra le T e le microonde) per attraversare diversi materiali senza vederli venendo assorbite in larga parte da elementi e strutture particolari, come ad esempio l’ossigeno per la banda attorno ai 55 GHz. I secondi invece sfruttano una grande energia per penetrare attraverso diversi strati di materiale.

Per il principio stesso di funzionamento i primi quindi non possono raggiungere grande dettaglio e risulta un immagine che generalmente dà poche informazioni sulla presenza di eventuali esplosivi limitandosi a rilevare oggetti di metallo (per cui il Metal Detector sembra funzionare sufficientemente bene) o di plastica dura: quanti di voi si sono accorti che il manichino in figura ha una pistola? Secondo voi risulta possibile individuare in un sistema del genere dell’esplosivo cucito nei vestiti?

Al contrario gli scanner a raggi X comportano una maggior versatilità e precisione: è sufficiente calibrare l’energia per variare grado di penetrazione potendo così investigare diversi materiali, che reagiscono in modo diverso in base alla loro densità, a diversi spessori. Tuttavia tali scanner, più interessanti sotto il profilo della sicurezza, nascondono un insidioso pericolo per la salute.

Non tutti sanno che le radiazioni ad elevata energia, come raggi UV, X e gamma (che sono sempre radiazioni luminose ad energia progressivamente più elevata) vengono chiamate "ionizzanti" perchè hanno il potere di rompere i legami elettromagnetici che legano gli elettroni agli atomi, separando quindi l'atomo in due ioni. Questo tipo di radiazioni sono particolarmente pericolose per la salute poichè, ionizzando gli atomi e rompendo i legami chimici possono rompere la catena del DNA, rischiando di indurre mutazioni che trasformeranno la cellula, dopo parecchie figliazioni (quindi a distanza di anni) in cancerogena. Tuttavia, chi mi segue da prima del blog lo sà bene, le radiazioni non sono certo unicamente artificiali, anzi: ogni cosa è radioattiva ed emette, seppur debolmente, radiazioni ionizzanti (soprattutto raggi gamma e particelle alfa e beta), poichè i materiali stessi sono distribuiti in diversi isotopi, alcuni dei quali radioattivi.

La Terra è inoltre costantemente bombardata da "radiazioni cosmiche" che vengono assorbite in gran parte dall'atmosfera, ma alcune la oltrepassano arrivando fino a voi in questo preciso istante. L'evoluzione ha sviluppato sistemi biologici per proteggere il DNA e soprattutto per ripararlo, senza tali meccanismi di rigenerazione del DNA la vita sulla Terra di organismi complessi non sarebbe possibile. Per questo motivo bassi livelli di radioattività (o dose) sono tollerati dal nostro organismo, tuttavia non bisogna scordare che, per il meccanismo stesso di induzione delle mutazioni, ogni singolo raggio ionizzante potrebbe indurre una mutazione che porta a un tumore fatale. Per questo motivo, ad oggi, il protocollo utilizzato per prevedere gli effetti della radiazione a basse dosi è una estrapolazione lineare, sebbene vi siano controversie (poichè i sistemi biologici, che vanno a riparare il danno del DNA, difficilmente seguono modelli lineari) ad oggi è comunque il sistema più studiato e verificato per dedurre le conseguenze di una esposizione ed effettuare un'analisi rischi/benefici.

Ma se ogni raggio X, per quanto solitamente il corpo riesca a metterci una pezza, indurre una mutazione letale come mai tali Body Scanner vengono definiti sicuri? Perchè, a differenza delle lastre che si fanno all’ospedale che attraversano i tessuti impressionando una lastra, questo tipo di scanner si limita a studiare i raggi che vengono “respinti al mittente” (back-scatter) senza quindi trapassare gli organi. Anche se qualche raggio viene assorbito dal corpo (nessuno è perfetto) la dose complessiva risulta molto piccola: 5000 volte inferiore alla soglia definita salutare e praticamente trascurabile per l’individuo che può assorbire dosi di gran lunga superiori a seconda dello stile di vita: semplicemente abitando al primo piano o imbottigliando vino in cantina (per la presenza di Radon), prendendo il sole al mare o durante il volo stesso (per i raggi UV e cosmici), mangiando molte bistecche…etc… insomma la dose di una scansione ad un body scanner a backscattering X contribuisce in modo trascurabile alla dose assorbita lungo il corso della vita.

Però (e lo grassetto pure) nessuno ha mai pensato che la somma di sterminate scansioni di contributi trascurabili possa determinare un numero tutt’altro che trascurabile di tumori letali? “Sommando molte volte (infinite) un numero molto piccolo (infinitesimo) si ottiene un numero finito”.

Ora vi tedierò con un po' di matematica onde quantificare nel modo più cristallino possibile quanto sia questo “numero molto piccolo”, trascurabile per l’individuo, che però rischia di trasformarsi in tragedia se integrato sulla moltitudine di passeggeri.

Diverse fonti (fra cui una lecture IAEA consultabile su internet) studiando gli esposti alle radiazioni di Hiroshima e Nagasaki si deduce che vi è una probabilità compresa fra il 4 e il 10% (a seconda dell’interpretazione dei dati, dell’età, sesso…etc… la radio epidemiologia è una materia con grosso margine di errore) di contrarre un tumore letale a seguito dell’esposizione ad 1 Sv (100 Rem) di radiazione (dosi tanto elevate sono riscontrabili solo in condizioni così estreme, è per quello che è difficile costruire una epidemiologia organica dovendosi basare su un numero relativamente ristretto di individui). Seguendo l’ipotesi di estrapolazione lineare quindi per l’esposizione al body scanner a backscattering X (dai 0.05 fino ai 0.25 microSv, limite legale*) e prendendo le ipotesi più ottimistiche possibile (il 4% di insorgenza e 5 microRem di dose) si determina una probabilità ogni 2 miliardi (4/100*5*10^-8) seguendo le ipotesi più pessimistiche (10% di insorgenza e 25 microRem di dose) però le probabilità si alzano a 1 su 40 milioni.

Per l’individuo è una probabilità ridicola, ma per la comunità questo si traduce statisticamente in 1 morte indotta da body scanner ogni 40 milioni - 2 miliardi di passeggeri, oltre a ben più numerose patologie non letali.

Considerando che l’Italia vanta 130 milioni di passeggeri annui ed il mondo più di 2 miliardi, vale la pena un uso massiccio di tale tecnologia? Nel Worst Possible Case (quello che obbligatoriamente viene tenuto in considerazione in radioprotezione) un uso uniformato di questa tipologia determinerebbe statisticamente circa 3 morti l’anno in Italia e 50 per il mondo ogni anno per cancro indotto dai raggi X. Secondo considerazioni ottimistiche l’impatto è di gran lunga più sopportabile.

Quante vite salveranno e quante condanneranno questi tanto acclamati body scanner? Ne vale davvero la pena?

  • Il limite legale riguarda la normativa Americana, tuttavia non credo esistano notizie in merito in Italia. Mi è sono state fatte notare altrove che molti macchinari ora utilizzati in via sperimentale hanno valori più alti, fino a 0.3 microSv.

Comments

Comment by peteferr on 2010-01-11 11:09:42 +0000

UTILIZZANDO
worst case –> 50 morti

NON UTILIZZANDO
Best Case –> 1 attentato riuscito/anno –> 150 morti

Sì, ne vale la pena……..

Comment by Andrea on 2010-01-11 14:13:35 +0000

Beh dai, Best Case un attentato all’anno sventato da uno di quegli accrocchi mi sembra un tantino esagerata… Per fortuna, aggiungerei.
La valutazione del rischio terroristico è il punto cruciale ed il più soggettivo che ovviamente rimane in sospeso con la domanda finale. Non voglio qui dare un giudizio ma solo far pensare che ogni azione su scala comporta una reazione, che ha dei rischi e dei benefici. Essi vanno valutati in modo il più possibile scientifico e critico per avere il polso della situazione senza lasciarsi trascinare dal sentimentalismo del momento di Grilliana memoria e stabilire la linea d’azione più appropriata.

Comment by adark on 2010-01-12 07:44:56 +0000

@peteferr

quello è il best case? quanti attentati aerei ci sono stati negli ultimi 10 anni? e negli ultimi 20? c’è soltanto un caso che conosciamo tutti, che alzerebbe considerevolmente la media, nel caso in cui ti venisse voglia di farne una..

Comment by zagrat on 2010-01-15 16:32:33 +0000

Il punto fondamentale di questo ragionamento secondo me è valutare quanto realmente utile potrebbe essere uno scanner ad onde ionizzanti;tenuto conto che vi sono molti altri metodi per salire indisturbati in un aereo e farsi saltare…
Ponendo che il terrorista sia intelligente eviterà senza problemi lo scanner,rendendo del tutto inutili le 50 morti annue.
Ponendo che il terrorista sia un allocco probabilmente verrà beccato…ma non sarebbe comunque beccato se fosse un allocco?
Secondo me un terrorista che abbia seriamente la possibilità di far danno non è certo colui che potrebbe essere bloccato da uno scanner del genere;di conseguenza coloro che verranno(se verranno) beccati con questo metodo sono degli idioti che avrebbero comunque avuto 0 possibilità di essere anche lontanamente pericolosi…
Ad ogni modo un best case da 1 attentato terroristico annuo,che deve essere stato bloccato da questo scanner(se no non c’entra nulla con il discorso) e che se non bloccato da questo avrebbe causato morti mi sembra esagerato…vuol dire(non so quantificarlo ovviamente) che dovrebbero avvenire svariati attentati ogni anno per supporre che proprio questa misura difensiva si riveli cruciale…un worst case da 0.1 annuo mi sembra molto più realistico sinceramente

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