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Risparmio Reflex

Il mio corredo (foto artistica)

Presso alcune comunità online di appassionati di fotografia tempo fa ho svolto un sondaggio chiedendo quanto un fotomatore dovesse spendere per coltivare la propria passione per la fotografia. Il risultato è che su più di duecento persone che hanno risposto al sondaggio la stragrande maggioranza considerava un budget superiore ai 1600 euro dignitoso per un fotografo amatore. Quando amici mi chiedono consigli spesso precedono con la parola “solo” cifre superiori a quella da me spesa per l’intero corredo “Volevo iniziare anch’io a fare fotografia, ma ho SOLO 800 euro. Vedo che faccio fatica a comprare modello base!". E tali considerazioni incrementano la preoccupazione finanziaria quando si iniziano a considerare gli obiettivi del corredo.

Il sistema consumistico ci fa sentire inadeguati nell’acquisto di modello base, i grandi centri commerciali espongono tutti i modelli con tutti le funzioni e ti spingono a desiderare fascia alta indipendentemente dalle tue esigenze (comunque premetto che è raro che in un centro commerciale ci siano buoni prezzi per le reflex).
Questo da un lato alimenta la macchina industriale che, in questo modo, riesce a guadagnare cifre ingenti e quindi a reinvestire capitali per perfezionare la resa delle moderne fotocamere e obiettivi. Tuttavia scoraggia molte persone che hanno come obiettivo la fotografia e non il mezzo all’acquisto di una reflex venendo consigliati a investire budget milionari (in lire) per un’attrezzatura spacciata come “necessaria” e che quindi non appaga neppure l’ansia consumistica.

Molti non sono affatto consapevoli che parallelamente al listino del nuovo, dell’autofocus dove il prezzo si misura in centinaia di euro vi è un florido mercato dell’usato, colmo di straordinarie lenti a prezzi più che abbordabili e corpi macchina svalutati dal continuo susseguirsi di modelli.
Corpi macchina usati, anche di fascia elevati, si possono ottenere ad una frazione del prezzo originale e anche nel nuovo, se si rinuncia all’acquisto dell’ultimo modello, si possono trovare ottime occasioni scandagliando negozi e rete.
Rinunciando alla comodità dell’autofocus, del preset (la capacità di impostare il diaframma senza chiuderlo fino al momento dello scatto), rivolgendosi al mercato dei fissi si può costruire un corredo intero di buona qualità spendendo la cifra richiesta per un mediocre zoom. Ad esempio personalmente il mio kit “leggero” da battaglia comprende uno Spiratone 20mm F/2.8, un Pentax 50mm F/1.7, un Pentax 135 F/3.5.
Ognuna di queste lenti serve bene allo scopo, è più luminosa e di qualità della maggior parte degli zoom, funziona bene su APS-C digitale e ancora meglio su pellicola, e l’intero corredo è costato in totale poco più di 100 euro. Utilizzando insieme a un corredo simile un corpo macchina usato (che oramai possono arrivare a costare 200 euro o addirittura meno anche in ottimo stato) si può avere a disposizione una reflex digitale, con relativo corredo per coprire la maggior parte delle esigenze in modo qualitativemente appagante, a una cifra veramente abbordabile.

L’altro uso che si può fare del mercato vintage/usato è il riuscire a comprare a prezzi vantaggiosi materiale di qualità eccezionale. Molti straordinari obiettivi Leica R ad esempio sono scesi sotto i 2/300 euro e su ebay non è raro scovare leggende della fotografia (come Distagon 21mm F/2.8, Nikkor AiS o Pentax 50mm F/1.2) a prezzi di zoom di fascia media.

Quindi mi permetto qualche consiglio sparso, assolutamente non esaustivo ma spero utile:

Mercatini di diversi forum online ed ebay ovviamente sono il principale mezzo di approviggionamento di materiale usato. Il mercato è florido e guardando periodicamente non trascorre molto tempo prima.di trovare una buona occasione di ciò che si cerca. Assolutamente non limitarsi a ebay Italia (generalmente caro per questo tipo di cose, non so perchè) ma dare un occhio all’europa e ampliare il più possibile il proprio mercato.

Osservare bene foto e descrizioni dell’oggetto in questione: se presenta graffi sulle lenti tenere in considerazione, così come difetti apparentemente estetici (sverniciature sullo chassis ad esempio) in realtà spesso manifestano un uso poco accorto dell’attrezzatura e le ottiche sono strumenti molto delicati… Non ho mai acquistato obiettivi con muffe e funghi, a volte il decadimento della qualità non è apprezzabile ma non è certamente un problema trascurabile e a meno che non sia davvero un prezzo regalato, consiglio di evitare.

Farsi una piccola cultura su marche e modelli, specialmente i poco conosciuti, e non avere pregiudizi di sorta controllando sempre con una ricerca nel qual caso si trovi un’ottica con le caratteristiche desiderate ma sconosciuta.

Prediligere corpi macchina predisposti per montare il maggior numero più possibile di ottiche. Parametro fondamentale è il “Tiraggio” cioè la distanza fra la flangia e il piano del sensore/pellicola. Se il tiraggio di una vecchia lente (ad esempio una Canon FD, 42mm) è più corto rispetto al sistema su cui lo si vuole montare (ad esempio una Nikon 46.5mm) sarà necessario utilizzare un adattore dotato di una ulteriore lente più costoso rispetto agli adattatori meccanici e che degraderà la qualità, Per questo motivo tendo a sconsigliare l’acquisto di Nikon per chi volesse avventurarsi nel mondo del vintage, essendo il suo tiraggio il più lungo rispetto a quello della maggioranza delle vecchie ottiche, inoltre il suo sistema esposimetrico non funziona nella maggioranza dei casi, al contrario che su Canon e Pentax. Paradossalmente vecchie ottiche Nikkor si adattano con maggiore facilità sui sistemi delle eterne rivali Canon e Pentax piuttosto che su una nuova digitale Nikon. Il sistema Pentax è probabilmente il più adatto allo scopo: le lenti pentax hanno un florido mercato dell’usato (complice lo spaventoso successo della marca durante gli anni ‘80), i corpi pentax sono economici e ben costruiti, dotati di stabilizzatore sul sensore (quindi potrete riciclare le vecchie lenti sfruttando la stabilizzazione!) e molti corpi hanno l’utilissima caratteristica di trap focus che permette di scattare solo quando il soggetto desiderato è a fuoco (e quindi in pratica di trasformare le vecchie ottiche in autofocus in cui la ghiera anzichè essere mossa dal motore è mossa dalla nostra mano). Lo svantaggio principale è che, a differenza di Canon e Sony, almeno per il momento non sono in listino corpi digitali a formato pieno.

Un po’ meno vintage ma ugualmente efficaci sono quelle lenti di buona/ottima fattura uscite dal mercato ma tutt’ora validissime, dotate di autofocus e diaframmi automatici coniugano la comodità di una lente moderna all’economia di una lente con qualche anno sulle spalle. Best buy in questo verso sono ad esempio obiettivi come il Nikkor 24-85 (o 28-85) F/3.5-4.5 o il Canon 70-210 F/4, di prezzo ben inferiore a coloro che li hanno sostituiti ma di qualità paragonabile se non superiore.

Anche il mercato del nuovo offre i suoi best buy economici. Una lente irrinunciabile in qualsiasi corredo è un fisso luminoso, vuoi per la qualità, vuoi per la ristretta profondità di campo, vuoi per la possibilità di scattare in condizione di luce improbe, un fisso risolve sempre la situazione. E a prezzi variabili dagli 80 ai 250 euro per il nuovo (a seconda se 50mm o 35mm, se F/1.8 o F/1.4, a seconda della marca…etc…) direi che è un sacrificio necessario (a meno di non voler investire di più o di accontentarsi delle varianti manuali ancor più economiche/qualitative). Attenzione che anche qua le scelte industriali di Nikon pesano come un macigno sulla libertà di scelta dei consumatori: non tutti i fissi economici Nikon, seppur nuovi e fatturati nel 2010, sono autofocus con i corpi più economici (D40, D60, D3000 e D5000 e varianti), quindi porre attenzione all’acquisto.

Per approfondire ulteriormente e chiedere/proporre consigli su lenti specifiche incentivo l’utilizzo del forum dove, nell'apposito thread, è già in lavorazione una lista di lenti ritenute interessanti.

Per commenti, scrivimi ad andrea (punto) idini (at) gmail (punto) com. Static web, no cookies collected.