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Compatte vs Reflex: Prologo

Gnam!

Mi scuso per la prolungata assenza: sono state, e saranno, settimane molto intense. E' il periodo delle conferenze e ho molte lezioni su cui meditare, nozioni da studiare, persone da contattare e discorsi da preparare. Sono giusto tornato da un bellissimo workshop sulla superfluidità a Parigi (di cui magari vi racconterò qualcosa di più scientifico) e a seguito dei miei vagabondaggi per la Ville Lumiere ho ponderato alcune considerazioni a proposito dell’annosa questione compatte e reflex e deciso di raccoglierle in una piccola serie di articoli (un solo articolo sarebbe troppo lungo).

Passeggiando per Parigi ho osservato un quantitativo imbarazzante di turisti, corredati da un quantiativo altrettanto imbarazzante di macchine Reflex. Osservando queste mandrie barbariche dalla tranquillità di una panchina o l’ispirazione di un Cafè si possono imparare più cose che con indagini di mercato e corsi di marketing.

Su centinaia di macchine fotografiche che per deformazione professionale non potevo fare a meno di notare vi era una percentuale consistente, mai vista prima, di sistemi a lente intercambiabile (Reflex ma anche le nuove EVIL). Su centinaia di sistemi a lente intercambiabile che ho notato nelle mani dei turisti di ogni nazionalità un quantiativo decisamente preponderante era castrato con un unica ottica, spesso quella del kit di base. In 8 giorni fra il Louvre e Place de la Concorde in questa moltitudine di potenzialità artistiche ho notato solo TRE (dico 3) ottiche a focale fissa: un ragazzo con Canon Digitale+50ino, una distinta signora con Leica M9 + (credo) 35mm Summicron ed un blasonato professionista con dorso Phase One che stazionava ai Campi Elisi.

La mia deduzione è che sovente le macchine a lente intercambiabile, da quando sono entrate nel mainstream dell’elettronica di consumo, vengono utilizzate come compatte dall’ottica unica, solo più ciccione e costose, spacciate come “quelle professionali che fanno le foto belle”.

Con questa piccola serie di articoli intendo dipanare ulteriormente l’intricata matassa di marketing che disorienta il consumatore deciso ad acquistare una macchina fotografica. Reflex e compatte hanno differenze sostanziali dovute alla dimensione del sensore ed alla personalizzabilità che ho già indicato in questo articolo di confronto e in quest’altro articolo sull’acquisto di reflex. Personalmente sono dell’opinione che attualmente non per tutti gli utilizzi la reflex abbia “una marcia in più”, specialmente se castrata dagli obiettivi in kit e dalle modalità automatiche, e che i vantaggi delle macchine compatte non si limitino alla portabilità.

Nella scelta fra l’adozione di un sistema fotografico, ovvero un sistema che permette l’utilizzo di lenti intercambiabili ed accessori aggiuntivi, e una macchina “compatta”, ovvero una macchina fotografica il cui obiettivo sia legato al corpo, bisogna innanzitutto domandarsi quale dei due mezzi soddisfi meglio le proprie esigenze proprio in quanto sistema o in quanto compatta. Tuttavia, a causa della diffusione delle macchine fotografiche in quanto beni di elettronica di consumo, sempre più gente acquista (e consiglia) un sistema reflex nonostante una manifesta indifferenza (o addirittura ostilità) nella possibilità di cambiare lenti e nell’utilizzo manuale, nella convinzione che “comunque fa le foto meglio”. In questa disanima cercherò quindi di analizzare al meglio delle mie capacità le due categorie evidenziando caratteristiche e pregi che le contraddistinguono per orientare il consumatore e vedere se davvero la tanto agognata reflex “fa le foto meglio”, specialmente quando la si utilizza come compatta.

Considerazioni Preliminari

Carettistica principale da tenere in considerazione nell’acquisto di una macchina fotografica è, come ho spesso ripetuto, la dimensione del sensore che gioca un ruolo fondamentale nelle caratteristiche qualitative (già esaminate in questo articolo). Intuitivamente più il sensore/pellicola su cui si registra l’immagine ha una vasta area, meno i limiti ottici si fanno sentire e meno sarà necessario ingrandire l’immagine registrata per stamparla, di conseguenza la qualità migliorerà considerevolmente tanto più cresce la dimensione del sensore.

Il mondo dei sistemi a lenti intercambiabili, per sua stessa natura, ha prediletto formati di dimensioni paragonabili alla pellicola 35mm, mentre le macchine compatte, che hanno un’ottica determinata, per incrementare la compattezza ed ottimizzare i costi, hanno potuto ridurre il formato anche considerevolmente. Tuttavia è importante notare che vi sono eccezioni a questa regola che coniugano dimensioni compatte e ottiche determinate (spesso a focale fissa) con sensori di formato anche APS (quanto la maggior parte delle Reflex). Sono macchine particolari che puntano a soddisfare clientela dal palato fine, particolarmente notevole è la serie Sigma DP che sfrutta ottiche fisse 28 o 45mm e un sensore Foveon (particolare sensore che garantisce nitidezza e fedeltà di colori) che può essere acquistata a prezzo inferiore a molte reflex, e la neo-uscita Leica X1 (che tuttavia ha ancora un prezzo proibitivo).  Se non si ha intenzione di cambiare ottica e si cerca l’equivalente moderno delle vecchie compatte di qualità come la Voigtlander Vito, queste incarnazioni possono fare al caso vostro.

Questa categoria tuttavia sta mano a mano cedendo il passo alle nuove macchine EVIL (Electronic Viewfinder Interchangable Lens) dotate di lenti intercambiabili e dimensioni compatte come quelle del consorzio Micro4/3 (Panasonic G, Olympus Pen) o altri sistemi analoghi (Samsung NX e la novità Sony NEX). Questi sistemi che offrono alternative di qualità alle classiche Reflex tuttavia presentano ancora poca scelta nel corredo e prezzi inflazionati dalla “novità” doppiando senza reali giustificazioni qualitative (a mio parere) i più rodati sistemi Reflex.

Questo è il panorama attuale: compatte con sensore piccolo (che possono commercialmente essere divise in bridge e compatte), una nicchia di compatte a grande sensore, sistemi a lenti intercambiabile con grande sensore che si dividono in Reflex, dotate di mirino ottico, ed EVIL che vengono utilizzate tramite mirino elettronico o display.

Tuttavia esistono sfumature in questo panorama, e vi sono molte situazioni dove una compatta dal piccolo sensore può essere più versatile di una grossa reflex dal grande sensore, e dove, cercando due prodotti a prezzi paragonabili, la sorella minore può offrire qualche spunto in più proprio in virtù del sensore e dell’ottica abbinati, ma di questo ne parlerò in un’altra occasione.

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