Back

La nuova guerra fredda: from Tons to Flops

Centro di Calcolo Tier-1 della rete GRID presso i laboratori TRIUMF a Vancouver

Pochi giorni fa, la Cina con il suo supercomputer Thiane-1, sfruttando la potenza di calcolo delle schede grafiche Nvidia, ha superato il rivale americano Jaguar aggiudicandosi la palma di computer più potente del mondo.

La potenza di calcolo è l’ingrediente fondamentale nelle simulazioni scientifiche che a loro volta sono l’ingrediente fondamentale per il progresso tecnologico dei beni ad elevatissima tecnologia. Computer più potenti permettono di elaborare più rapidamente i dati dei costosissimi esperimenti di Fisica delle particelle, così come ottimizzare l’assetto aereodinamico di un’aeroplano o ricercare nuovi farmaci antivirali, le grandi reti di calcolo garantiscono un non trascurabile vantaggio tecnologico ad ampio spettro a fronte di spese relativamente contenute.

Si sta quindi delineando, con il passare degli anni, un nuovo tipo di rivalità fra paesi: la gara al supercalcolo. All’International Nuclear Physics Conference di Vancouver, lo scorso luglio, il rappresentante DOE (Department of Energy) è stato piuttosto chiaro sulle prospettive internazionali indicando la necessità, per gli Stati Uniti ed i paesi occidentali, di preservare l’egemonia informatica finanziando ed impegnando uomini nello sviluppo di reti di calcolo sempre più performanti con lo specifico obiettivo di non lasciare tali risorse strategiche in mano ai paesi del blocco avverso.

Ed ecco che pochi mesi dopo quel talk e dopo un solo anno dalla costruzione di Jaguar, il colosso americano dotato di più di 220 mila processori AMD Opteron, il record viene frantumato del 30% grazie all’utilizzo di migliaia di schede grafiche Nvidia Fermi in abbinamento agli 80 mila processori riuscendo a compiere 2 milioni e mezzo di miliardi di operazioni al secondo.

Insomma, sembra oramai che la guerra fredda del terzo millennio non verrà compiuta nel campo degli ordigni nucleari e della potenza distruttiva (misurata in ton: capacità esplosiva equivalente a tonnellate di tritolo) ma dei supercomputer e della potenza di calcolo (misurata in flop: operazioni al secondo).

E di questa “guerra fredda dolce”, in cui si fa a gara a chi è più virtuoso, gli scienziati non possono che sfregarsi le mani. Magie del capitalismo o preludio sinistro?

Per commenti, scrivimi ad andrea (punto) idini (at) gmail (punto) com. Static web, no cookies collected.