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Apple, Watch, nuovo Macbook e la legge di Moore

hero_static_large_2x Apple ha recentemente presentato il suo modello di “smartwatch”, oltre che a una rivisitazione del Macbook, ben più sottile e leggera del già celebre Macbook Air, per giunta priva di ventole e altre parti meccaniche. Questi passi avanti e miniaturizzazione sono permessi da nuove tipologie di processori a basso consumo.
La nota Legge di Moore scandisce i progressi in campo informatico; analizzando l’avanzamento e il posizionamento di mercato dei prodotti di un’azienda lungimirante come Apple, si possono fare interessanti considerazioni sull’impatto che essa ha nell’evoluzione tecnologica.

La legge di Moore può essere formulata in diversi modi, nelle sue considerazioni più generali e per quanto concerne questo discorso stabilisce che la potenza di calcolo associata a un processore raddoppia ogni due anni. Questo è conseguenza della miniaturizzazione e miglioramento dei processi produttivi che permettono di rimpicciolire l’elemento elaborativo di base dei processori, il transistor, oramai in una manciata di atomi, 14 nm per la precisione nel 2015.  Contestualmente si procede anche con la riprogettazione dell’architettura informatica per avvantaggiarsi del maggior numero di transistor su chip, elaborando informazioni più complesse in modo più rapido.

Grazie quindi agli enormi sforzi fatti dai produttori, come Intel, AMD e ARM (e i fornitori come TMSC e GlobalFoundries) nello stesso spazio, con lo stesso prezzo, e con lo stesso consumo ogni due anni la potenza dei processori viene raddoppiata. Oppure fissata una certa potenza ogni due anni si può (circa) dimezzare spazi, prezzi e consumi.

Questo ha il duplice effetto:
1- di rendere possibili applicazioni prima inaccessibili per mancanza del giusto connubio calcolo-consumi;
2- considerando un certo tipo di applicazione di rendere meno esoso sia in termini di prezzo che di dimensioni.

Tutta la storia della tecnologia informatica può essere interpretata in funzione di queste due forze trainanti: deriva verso la miniaturizzazione e apertura di nuove possibilità.

Questa è stata la vera evoluzione dietro ad iPhone e agli smartphone, e ora di Apple Watch e degli smartwatch: più che un imprevedibile colpo di genio l’abilitazione, da parte di ARM, di un processore sufficientemente potente da poter svolgere mansioni generiche e poter montare un sistema operativo grafico, ma allo stesso tempo dai consumi abbastanza contenuti da poter essere sostenibile da una batteria di pochi grammi.

La presentazione del Macbook 12" ci da l’occasione di ragionare sulla seconda forza in atto, la miniaturizzazione che ora ha portato strumenti di produttività leggera a fare a meno di ventole. Lo stesso passo si aveva avuto con la presentazione Macbook Air (e prodotti analoghi come gli Ultrabook, Sony aveva presentato questo modello nel 2003, 5 anni prima di Air), oggi mercato mainstream.

Infatti, se attorno al 2005 un processore per portatile in grado di eseguire il sistema operativo e buona operatività necessitava di 35W di potenza, i processori montati su Macbook Air e Ultrabook richiedono solo 17W e il processore di quest’ultimo Macbook 12" (o Samsung Ativ 9) concentra in circa 6W processore e scheda grafica in grado di gestire schermi più pixellati del FullHD.

I processori da circa 35W sono certamente rimasti (ad esempio i Macbook Pro 13" consumano 28W, quelli da 15", 45W) ma sono ora adatti anche a un utilizzo intensivo, come montaggio video e programmazione software che anni fa erano riservati a sistemi desktop, per un utilizzo più comune i 17W degli Ultrabook si sono dimostrati sufficienti e apprezzati da una grossa fetta di utenza durante gli ultimi anni.

Evoluzione dell'informatica rappresentata in termini di capacità di calcolo per ogni Wh ad ogni anno. Ogni punto rosso rappresenta un modello (ho trascritto i nomi di alcuni esempi notevoli), la linea nera è una regressione esponenzionale che rappresenta la crescita esponenziale dettata dalla legge di Moore (con un raddoppio ogni 19 mesi)

Evoluzione dell’informatica rappresentata in termini di capacità di calcolo per ogni Wh ad ogni anno. Ogni punto rosso rappresenta un modello (ho trascritto i nomi di alcuni esempi notevoli), la linea nera è una regressione esponenzionale che rappresenta la crescita esponenziale dettata dalla legge di Moore (con un raddoppio ogni 19 mesi). In rosso alcune evoluzioni notevoli del mercato “mobile” divenute disponibili quando la potenza per Wh è divenuta sufficiente. Delineate da aree di diverso colore le “ere” dell’utenza informatica: dai supercomputer ai laptop, e nel futuro dispositivi ancor più portabili.

E questo non è di certo un trend unicamente degli ultimi tempi. Ho già accennato alla migrazione da sistemi desktop a sistemi laptop. Specialmente in Apple si nota sia un rimpicciolimento della serie iMac e macmini che una scelta sempre più votata alle componenti laptop, al punto che i modelli base di iMac e macmini ora montano processori da 17W simili a quelli di Macbook Air, e anche i modelli più performanti di macmini utilizzano quelli da 28W identici a Macbook Pro. E questa scelta non ha risparmiato neppure la serie più professionale, con una notevole miniaturizzazione anche della serie Mac Pro (e alcuni dubbi personali sulle scelte ingegneristiche) con un consumo complessivo non superiore ai 400W (a fronte dei 1000W della serie precedente!).

Sebbene al momento siano un po' prematuri e questi sistemi da 6W rischino di essere troppo limitati per un uso generico e non esclusivamente leggero (videoscrittura e analogo, con un simile pixellaggio temo che anche una videochat potrebbe rivelarsi attività intensiva) sicuramente nel corso degli anni incontreranno il favore di un sempre più vasto pubblico a causa di questa deriva verso sistemi progressivamente più leggeri.

Una terza forza che potrebbe far accelerare ulteriormente l’adozione di strumenti più compatti è il cloud computing, ovvero la distribuzione del carico computazionale in remoto. Ci sono applicazioni relativamente comuni che sono ancora molto gravose dal punto di vista hardware. Ancor oggi servono circa 400W di potenza per avere una buona elaborazione di un filmato 4K (prendendo a modello il MacPro). Anche sfruttando l’andamento esponenziale della legge di Moore ci vorranno circa 5 anni prima di avere la stessa fluidità su 45W (log2(400/45)*1.5) come il Retina Macbook Pro 15", e circa 10 su un ultraportabile 4.5W come il Macbook 12"! Tuttavia, data la vendita di videocamere, televisori e perfino smartphone 4K, e esigenze di vines e vlog la possibilità di elaborare tali filmati potrebbe essere una feature molto richiesta. A questo punto, sebbene uno strumento ultraportabile potrebbe non avere la potenza per elaborare un filmato 4K,  l’operazione potrebbe essere eseguita da una macchina in remoto e agenzie specializzate potrebbero offrire servizi in cambio di abbonamento o in congiunzione alla vendita del proprio programma.

Nel prossimo futuro, 3-4 anni continuando a progredire lungo la linea dettata da Moore, quindi è lecito aspettarsi che strumenti di produttività leggera saranno gestibili da processori con consumi al di sotto del W, permettendo quindi a uno smartphone di essere uno strumento per la produttività di ufficio completa. Una realizzazione concreta del progetto Ubuntu Edge. Il mercato mainstream potrà arrivare mano a mano a fare a meno di notebook così come oggi è praticamente arrivato a fare a meno di desktop. Mantendo comunque una postazione dotata di schermo di grande dimensione, e magari tastiera e mouse,  ma, allo stesso modo in cui per molti oggi l’unità processore è contenuta in un Laptop, in futuro potrà essere contenuta in uno smartphone o in una piccola scatola tascabile. Situazioni “tradizionali” di Desktop e Laptop saranno ancora disponibili per il minor costo (inizialmente, poi il costo del silicio sarà inferiore del costo dell’alluminio del case e del software) o per maggiori esigenze di potenza (videogiocatori e utenze professionali). Tuttavia saranno gli “Edgetop” a incontrare, col tempo, i maggiori favori del pubblico per la maggiore praticità a fronte della soddisfazione completa di qualunque esigenza “consumer”.

La legge di Moore è prevista reggere fino al nodo dei 7nm da Intel, previsto per il 2020, forse ulteriormente, ma sicuramente non potrà continuare ad libitum indisturbata ma si inizieranno a incontrare tetti di vetro e dover infrangere. Raggiunti i limiti del silicio sarà necessario cambiare materiale o radicalmente architettura (logica a molti valori) per incrementare ulteriormente le possibilità di calcolo. Il business è enorme, e tutto il mondo lavora caricando per sfondare questo limite, ma le conseguenze e possibilità potrebbero non essere illimitate come si crede. Dopo gli “Edgetop” potrebbe non arrivare per lungo tempo un’era in cui racchiudere strumenti dall’infinito potenziale di calcolo in un singolo Watt e nello spazio di un bottone o riuscire a simulare fantascientifiche intelligenze artificiali, ma questo è un altro post…

Comments

Comment by Chiara on 2015-03-14 08:34:22 +0000

Complimenti, bel pezzo! Scorrevole e semplice, ma affatto banale! Adesso resta solo da scoprire se comprerai il nuovo Macbook 12"!

Comment by Andrea on 2015-03-14 14:21:33 +0000

Decisamente no. 😛

Ha un prezzo in euro semplicemente folle per l’offerta hardware di un subnotebook (1500 euro).
Per gli ultraportabili Asus UX305 (piu' sottile, piu' potente, schermo migliore e costa la meta') e' forse il migliore in giro. Il Macbook Retina e' probabilmente in termini assoluti il miglior portatile in giro e prima del rialzo di prezzi di due settimane fa era anche piuttosto conveniente, magari nei centri commerciali si trova ancora in giro “scontato”.

Ho considerato Apple perche', come ho scritto, e' sempre stata lungimirante e non ha sbagliato un colpo per quanto riguarda il posizionamento di mercato offrendo sempre pochi prodotti ma ben mirati, quindi era possibile fare un’analisi della legge di Moore senza divagare troppo a parlare della frammentazione dell’offerta.

Comment by trinity on 2015-03-17 01:20:52 +0000

E una tua opinione su hp Pavilion mini desktop? Mi è venuta questa curiosità negli ultimi tempi, vedendo pubblicità su volantini
http://store.hp.com/webapp/wcs/stores/servlet/ContentView?storeId=10151&eSpotName=HPPavilionMini
Io ne capisco zero, comunque ho capito che al momento arriva al massimo al processore intel i3. In Italia si aggira sui 300 e rotti euro mi pare, dovrei controllare vari siti, poi dipende da offerte.
Come pc casalingo ti sembrerebbe un buon rapporto qualità/prezzo?
(ho appena preso un portatile hp con intel i5. Scendendo all’i3, una come me, non nerd ma che si irrita quando i pc vanno piano….noterei molto la differenza?)
Ciao. Grazie 😉

Comment by trinity on 2015-03-17 01:32:58 +0000

Mi sbagliavo: stiamo più verso i 400 euro (370/390).
Ram 4 GB.

Comment by Andrea on 2015-03-17 07:40:05 +0000

Dipende quello che devi farci. Per navigare su internet va benone, comunque contiene uno di quei processori a 17W di cui parlo sopra quindi più che i3, a far la differenza è che è un PC a consumo molto basso (quindi a prestazioni piuttosto ridotte).

Quel PC dovrebbero comunque scontarlo, monta un processore serie 4 (puoi leggere i3-4 mila qualcosa) e ora stanno uscendo i serie 5 (e fra poco usciranno i serie 6 in realtà).

La “scattanza” del PC è data più dall’hard disk che dal processore, e in tal senso il fatto che questo HP abbia un Hard Disk meccanico non aiuta. Se non hai bisogno del TB di spazio ti consiglio un PC con un anche modesto SSD (e al massimo un Hard Disk esterno).

Purtroppo l’offerta dei miniPC è relativamente limitata, non si vedono così tanto in giro ancora… Intel NUC è un po' il riferimento per chi vuole montarselo da se, ma per il resto pochi produttori offrono soluzioni complete.

Ad esempio, andando sull’economico:
http://www.amazon.it/Intel-Barebone-BOXNUC5i3RYK-Processore-Antracite/dp/B00TJAAAKM/ref=sr_1_9?ie=UTF8&qid=1426577594&sr=8-9&keywords=intel+nuc
con un SSD
http://www.amazon.it/Crucial-SSD-M-2-120GB-M500/dp/B00HBKOI00/ref=sr_1_12?ie=UTF8&qid=1426577710&sr=8-12&keywords=m.2+ssd
e della RAM (due di queste)
http://www.amazon.it/Kingston-Simm-Memoria-DDR3-PC1600/dp/B00CQ35GYE/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1426577856&sr=8-1&keywords=DDR3L

Hai un Bel PC con processore di ultimissima generazione, un ottimo SSD (puoi prenderlo anche più capiente), e 8GB di RAM allo stesso prezzo. Però poi devi montare i componenti…

*credo* non serva altro, se sei interessata mi informo. Non è che cambia il mondo, però beh…

Comment by trinity on 2015-03-17 22:19:57 +0000

Grazie mille!
A pochi chilometri da casa mia ho un tecnico di riferimento che fa assistenza e varie, quindi eventualmente posso rivolgermi a lui per montaggi e assemblaggi….oltre al fatto che può anche trovarmi pezzi a prezzo ancora migliore (forse). In ogni caso è già buon prezzo. Ora imparo a memoria il tuo post e prossima volta sfodero le mie conoscenze informatiche al malcapitato (che già mi ha sopportata abbastanza per l’acquisto precedente). Non sapevo di questo SSD….ora ho letto che risolverebbe anche il problema del leggero rumorino che di solito fa l’hard disk normale.
Mi piacciono un sacco questi mini pc. Per il momento nei negozi, che però frequento pochissimo, ho visto solamente delle macchine (rare) con dimensione circa metà di un normale pc, quindi non so se si potessero chiamare “mini”, non credo. (anzi mi sembrava che fossero pc…stavano accanto ai pc hahahah che gnurant… uno era marca Lenovo).

Senti, altra domandina: marca Asus di cui parli. È consigliabile in generale oppure “dipende”? Io ho visto modelli di notebook che leggendo le caratteristiche tecniche (a leggere son capace pure io) erano uguali alle marche più famose tipo Acer e hp…però effettivamente costavano molto meno e finora mi destavano certo sospetto. Quindi ho fatto male…. e questa marca funziona benone?

Comment by Andrea on 2015-03-18 09:03:53 +0000

A pochi km… urgh!
Gli SSD, dischi a stato solido in italiano, sono dischi fissi di un’altra specie. I dischi magnetici tradizionali funzionano in modo simile alle vecchie cassette VHS o LP: registri una traccia magnetica su una superficie con una testina. Quindi hai un disco che ruota e una testina che si muove. Gli SSD invece sono transistor, di specie diversa da quelli dei processori, leggermente più simili alla RAM ma funzionano unicamente con l’elettricità.
Quindi consumano meno, non si danneggiano coi movimenti (importante coi portatili), e sono molto più veloci (non vanno messi in moto). Nell’uso finale si notano i tempi di caricamento molto diversi.

Se prendi il tuo PC e ci monti un SSD anzichè caricare Windows in 1 minuto lo carichi in 10 secondi, molto probabilmente. E lo stesso quando apri le applicazioni.

Poi una volta aperte le applicazioni funzionano sulla RAM, quindi non c’è differenza, ma la velocità percepita del computer cambia molto.

Poi hanno anche i loro svantaggi, ad esempio non puoi tenerci sopra i dati per tantissimo tempo (si scaricano in 5 anni) e in generale dopo qualche anno vanno cambiati, ma gli utenti comuni che non lo stressano in modo particolare lo cambieranno col PC.
Poi soprattutto il costo per GB. Se un HD meccanico da 1Tb viene 50€ gli SSD costano 10 volte tanto, ma di nuovo uno può organizzarsi con un hard disk meccanico per foto e film e un SSD compatto da 50€ per il sistema operativo.

Quelli che hanno la dimensione a metà si chiamano “ITX”, mentre i mini PC sono “Mini-ITX”.

Asus è un’ottima marca in generale, generalmente più consigliabile dei modelli da centro commerciale di HP (HP fa modelli molto belli ma per l’utenza business) e sicuramente di Acer.

Quest’ultimo anno e mezzo ci sono stati un po' di sconvolgimenti (Gianfranco Lanci, che era il CEO di Acer, è passato a Lenovo ad esempio) quindi il mercato è molto fluido e non vorrei consigliarti male, ma storicamente escludendo Apple (che dati i prezzi ci mancherebbe non fosse una marca di livello diverso) Asus è sempre stata fra le marche migliori con Dell e Lenovo Thinkpad. HP e Samsung e Toshiba e Lenovo Ideapad magari un gradino sotto. Acer, MSI e altre marche ignote ai più hanno sempre puntato al massimo risparmio (e a loro volta hanno divisioni ancor più economiche, come eMachines).

In generale per un portatile lo vedi, se è bello robusto le componenti non ballano, lo schermo ha dei bei colori…etc… sono tutte caratteristiche importanti.

Per un desktop è più difficile valutare la qualità (ha a che fare con la qualità dei componenti interni, come l’alimentatore ad esempio) ma è anche un po' meno importante (in generale i desktop non te li porti in giro, stan bel fissi e a volte desktoppacci cinesate resistono anni sotto carico pesante come veri muletti). In generale ad esempio Asus, come Samsung o altre marche, hanno un bel vantaggio sugli altri produttori, potendosi produrre la maggior parte dei componenti (Asus è innanzitutto una marca di componenti).

Vabbeh scusa il pippone 😛

Comment by minstrel on 2015-03-18 09:12:19 +0000

Intanto ti lascio questo Andrea! 🙂
http://www.ilpost.it/giacomopapi/2015/03/17/ho-comprato-liphone6/
ciao carissimo!
ps: Ciao trinny!

Comment by Andrea on 2015-03-18 13:07:44 +0000

ahahah stupendo!

Comment by trinity on 2015-03-18 18:38:32 +0000

No, ma quale pippone. Anzi Super Grazie 🙂
Fino ad un tot di anni fa mi tenevo abbastanza informata su questi argomenti. Poi ho avuto altro da fare. E sull’informatica basta che stai lontana qualche mese (figuriamoci qualche anno) per essere totalmente ignorante. Io mi sono anche stupita ultimamente quando “mi hanno aperto” (il tecnico-nerd di cui sopra) Windows 8. Non era poi così distante da XP 🙂
Sì, il nerd (piccola impresa unipersonale) sta a circa 20 minuti da casa mia. Comunque per evitare che io mi precipiti lì di continuo (anche se è divertente stare ad osservare quel viavai di nerd che c’è là) ha caricato sul pc un programma di assistenza in remoto…dice che il 50% di eventuali problemi si possono risolvere così.
Grazie ancora.
Sinergia di nerd 😀
Ciao

P.s. ciao Minstrel !
(perché Trinny?? Mi sfugge qualcosa?)

Comment by Andrea on 2015-03-18 21:22:25 +0000

ahahah, ebbravo tecnico.

*Il vivaio nerd*
è tipo lo zoo, solo con più occhi. 😛

Comment by Andrea on 2015-03-31 12:01:01 +0000

Un 12" da 1kg, quasi 10 anni fa:
http://www.notebookreview.com/notebookreview/fujitsu-lifebook-q2010-review-pics-specs/

Per commenti, scrivimi ad andrea (punto) idini (at) gmail (punto) com. Static web, no cookies collected.