Tutti li usano, in questo momento voi stessi li avete con tutta probabilità davanti agli occhi, ma davvero in pochi sanno descriverne il funzionamento e snocciolarne le caratteristiche salienti. Sto parlando degli Schermi a cristalli liquidi (LCD), perno dell’industria dei televisori (dal 2008 le vendite di LCD hanno raggiunto più del 50% del market share globale, un ottimo risultato considerando che ivi sono inclusi pure i paesi del terzo mondo) e degli schermi per computer (anticipo che un televisore può essere utilizzato come schermo per il computer, se arrivate qui per rispondere a questa domanda).
I cristalli liquidi sono uno stato della materia che presenta proprietà caratteristiche sia dei liquidi (viscosità) che dei cristalli (struttura microscopica). La loro struttura cristallina, quando allineata, permette di agire sul campo elettromagnetico della luce (polarizzazione), l’applicazione di un potenziale elettrico permette di cambiare l’allineamento.
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La prova di una scena
Tutto è stato organizzato nell’arco di pochi giorni, l’urgenza è forte e lo spot deve andare in onda a breve. L’appuntamento è alle 19, in un anonimo capannone alla periferia di Milano attrezzato di tutto punto, si girerà fino a tarda notte. Il concept artistico è imperniato su riprese al rallentatore di vestiti lunghi mossi dal vento, per permettere ciò è necessaria una cinepresa in grado di scattare centinaia (o migliaia) di fotogrammi al secondo, la scelta è caduta sulla cinepresa 35mm Phantom HD, in grado di scattare 1000 fotogrammi al secondo scansionando il sensore con un rapidissimo otturatore elettronico, nonostante la profondità campo e la qualità di livello cinematografico.
L’utilizzo quindi di banchi di luci molto potenti (circa 30kW in tutto) e ottiche luminose (Un intero corredo Zeiss T/1.3) è necessario per sostenere la cadenza di scatto senza inficiare la qualità delle riprese. La quantità di dati generata dalla cinepresa viene trasferita con uno spesso cavo ethernet 1Gb/s ed il calore generato dissipato tramite ventole e copiosi conduttori di Rame. Anche la regia deve essere dimensionata allo sforzo computazionale necessario ad elaborare una tale mole di dati accessoriata Notebook PC dotati di Nvidia Quadro e desktop MacPro. Prosegui la lettura…
Al di sopra delle novità presentate al photokina 2010 risiede una nuova classe di fotocamere, chiamate le plenottiche. Grazie a un trattamento dell’immagine di tipo olografico (su ph.forum la spiegazione del termine) con un singolo scatto queste fotocamere riescono ad immagazzinare un’informazione tridimensionale accurata, che, oltre a generare immagini stereoscopiche permette, fra le altre cose, di cambiare inquadratura, prospettiva, fuoco. Prosegui la lettura…

WYSIWYM e WYSIWYG di un editor testuale
Dalla nascita delle macchine fotografiche a lenti intercambibili a mirino elettronico (EVIL, dall’acronimo in inglese), ampie disquisizioni sono state fatte sulla raison d’etre di tale strumento, che hanno ripreso verve con l’uscita dell nuove Sony SLT e la ventilazione dell’ipotesi di una futura professionale SLT. C’è chi afferma che il mirino elettronico (EVF) è tecnologicamente insufficiente per un uso confortevole, chi sostiene la sua perfetta funzione nel visualizzare la foto già interpretata dal sensore e via dicendo fino alle posizioni estreme: “L’EVF non serve a nulla” “Il mirino elettronico sostituirà a breve quello ottico”.
In realtà non ci troviamo semplicemente di fronte ad una questione di tipo tecnologico che può essere scavalcata con la prossima generazione di display in tutto e per tutto superiori oppure di tipo qualitativo “Un EVF è meglio di un pentaspecchio ma peggio di un pentaprisma”, ma ben più radicata.
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Gnam!
…Questo articolo è la continuazione di quest’altro
Caratteristiche Generali
Allora innanzitutto bisogna focalizzare cosa è possibile acquistare una volta definito un certo budget. A parità di costo è (approssimativamente) possibile acquistare una compatta molto buona, oppure una reflex entry level corredata di ottica standard, solitamente un 18-55 F/3.5-5.6. Sebbene sia possibile completare il corredo con una spesa relativamente contenuta, specialmente sfruttando il mercato dell’usato e del Vintage (come consigliato in questo articolo e in questo post su Ph.Forum) non sempre (anzi, decisamente nettamente la minoranza delle volte) è la strada seguita, quindi considererò (con qualche divagazione) questo caso. Prosegui la lettura…