L’Umano Spirito del Mondo
Provando a pensare alle rivoluzioni che hanno caratterizzato il nostro mondo, dalle guerre a internet, viene naturale chiedersi dove si colloca l’uomo, ovvero quale ruolo ricopre l’individuo nella storia, se e come la sua azione influisce sugli eventi e viceversa.
La “Critica della ragione dialettica”, scritta nel 1960 da Jean Paul Sartre, cerca di rispondere alla domanda. In 800 pagine vengono studiati i rapporti tra dialettica (l’arte del dialogare usata come strumento che indaga la verità) e ragione, tra esistenzialismo e marxismo. Con esistenzialismo intendiamo quel complesso di indirizzi filosofici contemporanei che affermano il primato dell’esistenza sull’essenza, cioè su ciò che c’è al di sopra di ciò che è, e hanno per oggetto l’analisi dell’esistenza stessa intesa come categoria comprensiva di tutte le cose che sono al mondo. Mentre con marxismo indichiamo una teoria politica e sociale basata sul pensiero attribuito a Karl Marx, filosofo tedesco del XIX secolo, è fondamento del materialismo storico e del comunismo. Nato come conseguenza dello stretto rapporto a cui assiste il decennio tra i due pensieri filosofici, in cui il singolo si riappropria del ruolo centrale (antropocentrismo), lo scritto di Sartre ebbe risonanza anche in Italia. Si creò infatti un ponte tra Parigi e Milano, che vedeva come maggior rappresentate dell’esistenzialismo Enzo Paci.

