Tutti li usano, in questo momento voi stessi li avete con tutta probabilità davanti agli occhi, ma davvero in pochi sanno descriverne il funzionamento e snocciolarne le caratteristiche salienti. Sto parlando degli Schermi a cristalli liquidi (LCD), perno dell’industria dei televisori (dal 2008 le vendite di LCD hanno raggiunto più del 50% del market share globale, un ottimo risultato considerando che ivi sono inclusi pure i paesi del terzo mondo) e degli schermi per computer (anticipo che un televisore può essere utilizzato come schermo per il computer, se arrivate qui per rispondere a questa domanda).
I cristalli liquidi sono uno stato della materia che presenta proprietà caratteristiche sia dei liquidi (viscosità) che dei cristalli (struttura microscopica). La loro struttura cristallina, quando allineata, permette di agire sul campo elettromagnetico della luce (polarizzazione), l’applicazione di un potenziale elettrico permette di cambiare l’allineamento.
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Gnam!
…Questo articolo è la continuazione di quest’altro
Caratteristiche Generali
Allora innanzitutto bisogna focalizzare cosa è possibile acquistare una volta definito un certo budget. A parità di costo è (approssimativamente) possibile acquistare una compatta molto buona, oppure una reflex entry level corredata di ottica standard, solitamente un 18-55 F/3.5-5.6. Sebbene sia possibile completare il corredo con una spesa relativamente contenuta, specialmente sfruttando il mercato dell’usato e del Vintage (come consigliato in questo articolo e in questo post su Ph.Forum) non sempre (anzi, decisamente nettamente la minoranza delle volte) è la strada seguita, quindi considererò (con qualche divagazione) questo caso. Prosegui la lettura…

Gnam!
Mi scuso per la prolungata assenza: sono state, e saranno, settimane molto intense. E’ il periodo delle conferenze e ho molte lezioni su cui meditare, nozioni da studiare, persone da contattare e discorsi da preparare. Sono giusto tornato da un bellissimo workshop sulla superfluidità a Parigi (di cui magari vi racconterò qualcosa di più scientifico) e a seguito dei miei vagabondaggi per la Ville Lumiere ho ponderato alcune considerazioni a proposito dell’annosa questione compatte e reflex e deciso di raccoglierle in una piccola serie di articoli (un solo articolo sarebbe troppo lungo).
Passeggiando per Parigi ho osservato un quantitativo imbarazzante di turisti, corredati da un quantiativo altrettanto imbarazzante di macchine Reflex. Osservando queste mandrie barbariche dalla tranquillità di una panchina o l’ispirazione di un Cafè si possono imparare più cose che con indagini di mercato e corsi di marketing. Prosegui la lettura…

Le nuove 3D-Camera di Sony dietro cui titaneggia il grosso stand Canon, l'altra faccia della fiera.
Si è conclusa settimana scorsa la fiera della National Association of Broadcasters a Las Vegas, ma per colpa del famoso Vulcano Islandese che sta gettando nel panico gli aeroporti di tutta europa ho potuto recuperare caricabatterie (e foto) soltanto l’altro ieri, quando sono tornate le valige.
La rivoluzione principale introdotta quest’anno su cui si è fatto perno per impostare la fiera è indubbiamente il 3D, galvanizzato dall’Avatar di Cameron, e spinto dai grossi produttori di televisori (Sony e Panasonic) al fine di reinterpretarlo nella sua futura diffusione casalinga. L’altra faccia della fiera, la novità che può spiazzare chi non è a conoscenza di alcune peculiarità tecniche, sono le reflex che fanno filmati: cine-reflex contraendo. Prosegui la lettura…

I raggi perifici viaggiano più a lungo attraverso l'aria ma vengono rallentati meno attraversando un minor spessore di vetro. I raggi più centrali coprono minori distanze ma rallentano per uno spessore maggiore.
Un strumento molto potente da maneggiare per carpire i segreti dell’ottica è il concetto di Cammino Ottico.
Anzichè limitarci all’ottica geometrica, rappresentando la luce con raggi (o fotoni) che vengono rifratti (o deflessi) e riflessi a contatto con mezzi ottici, consideriamo la sua natura ondulatoria (tenendo presente la dualità della natura onda-particella della luce).
Cosa porta delle onde a focalizzarsi in un punto anzichè diffondersi uniformemente in tutte le direzioni come al solito? Immaginate di essere un surfista sulla cresta dell’onda che avanza longitudinalmente verso la spiaggia, se, mettiamo ipotesi, il fronte d’onda al vostro fianco andasse leggermente più lento rispetto dove cavalcate piano piano vedreste l’onda inclinarsi arrivando (e portandovi) di taglio sulla spiaggia.
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