
Centro di Calcolo Tier-1 della rete GRID presso i laboratori TRIUMF a Vancouver
Pochi giorni fa, la Cina con il suo supercomputer Thiane-1, sfruttando la potenza di calcolo delle schede grafiche Nvidia, ha superato il rivale americano Jaguar aggiudicandosi la palma di computer più potente del mondo.
La potenza di calcolo è l’ingrediente fondamentale nelle simulazioni scientifiche che a loro volta sono l’ingrediente fondamentale per il progresso tecnologico dei beni ad elevatissima tecnologia. Computer più potenti permettono di elaborare più rapidamente i dati dei costosissimi esperimenti di Fisica delle particelle, così come ottimizzare l’assetto aereodinamico di un’aeroplano o ricercare nuovi farmaci antivirali, le grandi reti di calcolo garantiscono un non trascurabile vantaggio tecnologico ad ampio spettro a fronte di spese relativamente contenute. Prosegui la lettura…

La prova di una scena
Tutto è stato organizzato nell’arco di pochi giorni, l’urgenza è forte e lo spot deve andare in onda a breve. L’appuntamento è alle 19, in un anonimo capannone alla periferia di Milano attrezzato di tutto punto, si girerà fino a tarda notte. Il concept artistico è imperniato su riprese al rallentatore di vestiti lunghi mossi dal vento, per permettere ciò è necessaria una cinepresa in grado di scattare centinaia (o migliaia) di fotogrammi al secondo, la scelta è caduta sulla cinepresa 35mm Phantom HD, in grado di scattare 1000 fotogrammi al secondo scansionando il sensore con un rapidissimo otturatore elettronico, nonostante la profondità campo e la qualità di livello cinematografico.
L’utilizzo quindi di banchi di luci molto potenti (circa 30kW in tutto) e ottiche luminose (Un intero corredo Zeiss T/1.3) è necessario per sostenere la cadenza di scatto senza inficiare la qualità delle riprese. La quantità di dati generata dalla cinepresa viene trasferita con uno spesso cavo ethernet 1Gb/s ed il calore generato dissipato tramite ventole e copiosi conduttori di Rame. Anche la regia deve essere dimensionata allo sforzo computazionale necessario ad elaborare una tale mole di dati accessoriata Notebook PC dotati di Nvidia Quadro e desktop MacPro. Prosegui la lettura…

WYSIWYM e WYSIWYG di un editor testuale
Dalla nascita delle macchine fotografiche a lenti intercambibili a mirino elettronico (EVIL, dall’acronimo in inglese), ampie disquisizioni sono state fatte sulla raison d’etre di tale strumento, che hanno ripreso verve con l’uscita dell nuove Sony SLT e la ventilazione dell’ipotesi di una futura professionale SLT. C’è chi afferma che il mirino elettronico (EVF) è tecnologicamente insufficiente per un uso confortevole, chi sostiene la sua perfetta funzione nel visualizzare la foto già interpretata dal sensore e via dicendo fino alle posizioni estreme: “L’EVF non serve a nulla” “Il mirino elettronico sostituirà a breve quello ottico”.
In realtà non ci troviamo semplicemente di fronte ad una questione di tipo tecnologico che può essere scavalcata con la prossima generazione di display in tutto e per tutto superiori oppure di tipo qualitativo “Un EVF è meglio di un pentaspecchio ma peggio di un pentaprisma”, ma ben più radicata.
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Gnam!
…Questo articolo è la continuazione di quest’altro
Caratteristiche Generali
Allora innanzitutto bisogna focalizzare cosa è possibile acquistare una volta definito un certo budget. A parità di costo è (approssimativamente) possibile acquistare una compatta molto buona, oppure una reflex entry level corredata di ottica standard, solitamente un 18-55 F/3.5-5.6. Sebbene sia possibile completare il corredo con una spesa relativamente contenuta, specialmente sfruttando il mercato dell’usato e del Vintage (come consigliato in questo articolo e in questo post su Ph.Forum) non sempre (anzi, decisamente nettamente la minoranza delle volte) è la strada seguita, quindi considererò (con qualche divagazione) questo caso. Prosegui la lettura…

Gnam!
Mi scuso per la prolungata assenza: sono state, e saranno, settimane molto intense. E’ il periodo delle conferenze e ho molte lezioni su cui meditare, nozioni da studiare, persone da contattare e discorsi da preparare. Sono giusto tornato da un bellissimo workshop sulla superfluidità a Parigi (di cui magari vi racconterò qualcosa di più scientifico) e a seguito dei miei vagabondaggi per la Ville Lumiere ho ponderato alcune considerazioni a proposito dell’annosa questione compatte e reflex e deciso di raccoglierle in una piccola serie di articoli (un solo articolo sarebbe troppo lungo).
Passeggiando per Parigi ho osservato un quantitativo imbarazzante di turisti, corredati da un quantiativo altrettanto imbarazzante di macchine Reflex. Osservando queste mandrie barbariche dalla tranquillità di una panchina o l’ispirazione di un Cafè si possono imparare più cose che con indagini di mercato e corsi di marketing. Prosegui la lettura…